Detrazione Irpef delle spese di frequenza università non statali

Detrazione Irpef delle spese di frequenza università non statali

Detrazione IRPEF delle spese di frequenza delle Università non statali – Individuazione dei limiti di importo per il periodo d’imposta 2017 e chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Per effetto delle modifiche apportate dalla L. 28.12.2015 n. 208 (legge di stabilità 2016) all’art. 15
co. 1 lett. e) del TUIR, la detrazione IRPEF del 19% si applica in relazione alle spese per la frequenza
di corsi di istruzione universitaria presso:
> Università statali;
> Università non statali, in misura non superiore a quella stabilita annualmente per ciascuna
facoltà universitaria con decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca,
tenendo conto degli importi medi delle tasse e dei contributi dovuti alle Università statali.
Con la nuova disciplina si intende quindi fornire un riferimento “certo” relativamente all’ammontare
detraibile delle spese sostenute per la frequenza di Università non statali. In relazione alle Università
private, infatti, la detrazione spettava in misura non superiore a quella stabilita in relazione alle
tasse e ai contributi degli istituti statali e, a tali fini, la C.M. 23.5.87 n. 11 aveva individuato i seguenti
criteri:
> identità o affinità dei corsi di laurea tenuti presso l’Università libera con i corsi tenuti presso
un’Università statale;
> equiparazione dei corsi così identificati, tenuti presso l’Università libera, con i corsi, identici od
affini, tenuti presso l’Università statale ubicata nella stessa città ove ha sede l’Università
libera, ovvero sita in una città della stessa Regione.


circolare Eutekne_18_2018

Tutela dei dati personali – La nuova disciplina della Privacy

Tutela dei dati personali – La nuova disciplina della Privacy

Con il regolamento UE 27.4.2016 n. 679 sono state introdotte alcune novità in materia di privacy.

Tale regolamento, concernente la tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e la libera circolazione di tali dati, è entrato in vigore il 24.5.2016, ma sarà applicabile dal prossimo 25.5.2018.

Mancano ancora le norme di coordinamento rispetto alla disciplina prevista dal vigente Codice della privacy (di cui al DLgs. 196/2003), che, quindi, alla data del 25.5.2018, rimarrà in vigore, ma compatibilmente con il nuovo regolamento.

Alla data della presente circolare, risulta l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, in esame preliminare, solo di uno schema di DLgs. recante le disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale al nuovo reg. UE 679/2016, in attuazione dell’art. 13 della L. 25.10.2017 n. 163 (legge di delegazione europea 2016-2017).

Il suddetto DLgs., una volta emanato, sostituirà il vigente Codice della privacy e costituirà, insieme al regolamento europeo, la nuova disciplina in materia di privacy.

Si segnala, ad oggi, l’emanazione del DPR 15.1.2018 n. 15, recante il “Regolamento a norma dell’articolo 57 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante l’individuazione delle modalità di attuazione dei principi del Codice in materia di protezione dei dati personali relativamente al trattamento dei dati effettuato, per le finalità di polizia, da organi, uffici e comandi di polizia”, che in premessa richiama il regolamento europeo.

Nell’ambito delle attività preparatorie all’adeguamento privacy, sono intervenuti il Garante per la protezione dei dati personali e il Gruppo di lavoro ex Articolo 29 della direttiva CE 95/46 con la pubblicazione di alcuni documenti interpretativi e schede informative.

Leggi di più sul pdf qui di seguito…

Circolare Eutekne_16_2018